Oggi mi sento molto giù di morale e so che non mi passerebbe nemmeno se i problemi si risolvessero. Eppure ci sono giorni in cui mi basta un niente per sentirmi al settimo cielo.


Di cosa si tratta

I professionisti della salute mentale pongono l’accento sulla depressione e sull’euforia come i componenti affettivi fondamentali dei disturbi dell’umore. Questo vuol dire che non viene considerato problematico il solo abbassamento del tono dell’umore, ma anche il suo innalzamento, detta mania. Si può diagnosticare depressione o mania quando la tristezza o l’euforia sono eccessivamente intense e durature rispetto a quanto un evento positivo o negativo può far prevedere oppure se insorgono senza un fattore scatenante.

A volte si presenta solo un abbassamento del tono dell’umore e si parla quindi di “Depressione unipolare”. Se invece si alternano momenti di depressione e “mania” si parla di “Disturbo bipolare”.


Depressione unipolare

La depressione unipolare può manifestarsi con diversi livelli di intensità e con svariati sintomi: umore depresso o profondamente triste, senso di vuoto, di colpa, di insoddisfazione o fallimento, autocritica, disperazione e paura del futuro, pianto, stanchezza fisica, insonnia o aumento del sonno, risvegli notturni e difficoltà di riprendere sonno, irritabilità, pensieri negativi o di morte e altri ancora.

Non è necessario presentare tutti i sintomi per ricevere una diagnosi di depressione: in base ai sintomi riconosciuti e la durata del fenomeno viene compresa l’intensità e gravità della malattia.

Come riconoscere i sintomi

È come guardare il mondo attraverso delle lenti scure: tutto è buio, grigio, opaco, difficile da affrontare e da rendere luminoso. Il sole è nascosto dietro una pesante coltre di nubi. La depressione unipolare si manifesta attraverso sintomi fisici, emotivi, comportamentali e cognitivi: sensazioni di angoscia e tristezza si accompagnano a stanchezza fisica, insonnia, ma anche a difficoltà nel prendere decisioni, evitamento delle persone e isolamento sociale, fino a giungere a comportamenti passivi e pensieri di suicidio o morte. Ogni aspetto dunque della vita viene intaccato da questo “virus” che richiede cure importanti per essere debellato.

Come intervenire

La terapia cognitivo-comportamentale è la psicoterapia più efficace nella cura della depressione con miglioramenti durevoli nel tempo. A volte può essere necessario associare più strategie terapeutiche: terapia di gruppo, strategie comportamentali, modificazione dello stile di vita, ricorso a trattamenti farmacologici.

Secondo la teoria cognitivo-comportamentale è essenziale che il paziente interpreti nel modo corretto (diverso da quello che causa la depressione) se stesso e le proprie caratteristiche, gli eventi di cui è partecipe e le proprie aspettative verso il futuro.

Questo è possibile esplorando l’origine del problema e l’attivazione di strategie atte a neutralizzare gli automatismi che stimolano reazioni negative.

Disturbo bipolare

Il disturbo bipolare si differenzia dalla depressione per la presenza di sintomi ipomaniacali ed è caratterizzato dalla presenza di una rapida alternanza di sintomi depressivi ed ipomaniacali. La fase ipomaniacale o maniacale può presentare disinibizione eccessiva con comportamenti socialmente inappropriati; il soggetto si sente euforico, ha la sensazione di possedere enormi potenzialità, si può parlare quasi di delirio di onnipotenza.

I sensi sono accellerati, tanto che è difficile stargli dietro: quasi impossibile riconoscere il soggetto che dopo questi eventi può divenire persona molto timida e riservata. La fase depressiva invece ne rappresenta l’opposto: umore basso, interessi nulli, nessuna percezione di piacere. La vita stessa perde il suo senso per cui affrontarla diventa faticoso ed inutile. Spesso la fase depressiva risulta molto più lunga di quella maniacale per cui possono risultare più gravi e pericolose.

Come riconoscere i sintomi

Il disturbo può manifestarsi con sintomi e intensità molto diversi. Può evidenziarsi con un grave episodio maniacale oppure in modo molto più lieve con alternanze di sintomi ipomaniacali a lievi sintomi depressivi. Se la durata di questi umori altalenanti supera i due anni, allora si può parlare di disturbo bipolare.

Come intervenire

E’ indispensabile il ricorso ad una cura farmacologica con stabilizzatori dell’umore e antidepressivi, ma il maggior risultato si ottiene associando la psicoterapia cognitivo comportamentale che aiuta la persona ed i suoi familiari a comprendere il disturbo, ad accettarlo e a capire le conseguenze che ha sulla vita sociale, ma soprattutto insegna a riconoscere precocemente i segnali della ricaduta e ad affrontarli efficacemente.