Disturbi dissociativi della personalità

La realtà non mi piace, è dolorosa e senza speranza: lascio qui il mio corpo e vado via con la mente verso orizzonti nuovi e migliori di questi.


Di cosa si tratta

Con dissociazione si intende il meccanismo di difesa con cui alcuni elementi dei processi psichici rimangono “disconnessi” o separati dal restante sistema psicologico dell’individuo come reazione a situazioni traumatiche o particolarmente stressanti o somatizzazione.

Quando questa reazione diviene fonte di disagio, disabilità o aumenta il rischio di morte, si parla di disturbo dissociativo dell’identità.

Come riconoscere i sintomi

Può manifestarsi con situazioni di amnesia (molto più vasti rispetto ad una semplice dimenticanza), fughe dalla propria abitazione o dal posto di lavoro, ricorso alla creazione interiore di duplice identità (in questo caso sarà “l’Altro Io” a prendere le mie decisioni o fare le mie scelte), depersonalizzazione, caratterizzata dal sentimento ricorrente o persistente di esser staccato dal proprio corpo e da altre manifestazioni simili, non rientranti in queste categorie ma che hanno come sintomo principale la dissociazione tra le funzioni della coscienza, memoria, identità e percezione.

Come intervenire

Il disturbo dissociativo richiede un processo terapeutico lento e lungo: il terapeuta infatti deve diventare per il paziente un riferimento amorevole, presente, in modo da poter ricevere fiducia e con essa “autorizzazione” a prendere contatto con l’enorme dolore che ha provocato il disturbo.

É proprio lo stile accogliente del terapeuta e delle persone che circondano il paziente a dare una possibilità di riuscita alla terapia e quindi una nuova possibilità di vita.