Ho una paura irrazionale di alcuni elementi: topi, ragni, ecc. mi basta pensarci per andare in ansia! Ma anche stare in mezzo alla gente, affrontare situazioni nuove o anche semplici relazioni interpersonali mi fa sentire inadeguato e accuso ansia da prestazione.


Di cosa si tratta

Le fobie sono un disturbo ansiogeno caratterizzato da una grande paura per un elemento ben definito (ragni, topi, cani, ascensori ecc.) che assume però proporzioni esagerate rispetto a quanto in realtà potrebbe accadere.

La paura, fino agli attacchi di panico, possono insorgere anche al solo pensiero dell’oggetto fobico, per cui il soggetto tende ad evitare tutto ciò che porta al contatto o al pensiero di esso, limitando quindi la propria libertà.

Come riconoscere i sintomi

Soffrire una fobia implica che l’individuo provi una sensazione di ansia/paura anche prima di vedere l’oggetto che lo intimorisce, portandolo ad evitare tutte le situazioni in cui potrebbe incontrarlo. Questa sensazione limita significativamente la sua stessa libertà. 
I bambini che presentano il disturbo, di norma, piangono, si irrigidiscono e cercano l’adulto.

  • Prolungata paura esagerata/irragionevole
  • Aumento della sudorazione causato da vampate di calore
  • Difficoltà a respirare e/o senso di soffocamento
  • Dolori al petto, tachicardia e successiva caduta della pressione sanguigna
  • Nausea, vertigini e svenimenti
  • Sensazione di perdita del controllo
  • Terrore intenso fino alla paura di impazzire o di morire.

Fobia sociale

É un disturbo d’ansia caratterizzato da ansia indotta dall’esposizione a situazioni interpersonali o di prestazione in pubblico. Si passa dal timore di affrontare un esame o di parlare in pubblico, fino alla difficoltà di interagire col prossimo, anche in situazioni normalmente piacevoli.

Il sentirsi inadeguato, suscettibile di critiche e commenti negativi comporta la volontà di evitare tutto ciò che espone a questo “pericolo” limitando fortemente la propria vita.

Come riconoscere i sintomi

Chi soffre di ansia sociale ha principalmente paura di un danno alla propria immagine e quindi della vergogna che può conseguirne. Il fobico sociale teme di essere inadeguato rispetto agli altri, di apparire goffo, imbarazzato, imbranato. Se si trova a relazionarsi con altre persone, assume un atteggiamento passivo, perché teme che qualunque cosa possa dire sembri banale, evitando persino lo sguardo degli altri. La vergogna può essere accompagnata da ansia o addirittura dal desiderio di scomparire o sprofondare.

Come intervenire

La terapia cognitivo comportamentale ha come fulcro l’esposizione graduale e sistematica del soggetto alle situazioni che generano ansia. Una esposizione frequente e programmata permette di affrontar le situazioni temute in modo progressivamente più agevole e soddisfacente. Il soggetto potrà dunque tornare ad apprezzare il piacere di cenare in compagnia o di esprimere un parere.