Paranoia

Sono sicuro di essere spiato, qualcuno vuole farmi del male, ne ho le prove.


Di cosa si tratta

Nel gergo medico psichiatrico indica la condizione patologica in cui una persona si ritiene vittima di persecuzioni oppure più semplicemente ha un eccessivo stato d’ansia e apprensione a causa della convinzione di essere sottoposta a concreta minaccia di avvelenamento, attentato, complotto.

Tutto questo comporta una notevole difficoltà a fidarsi dell’altro percepito come malintenzionato nei nostri confronti, ad averne paura e quindi ad essere guardinghi. Questa diffidenza può essere considerata patologica solo se ha luogo in assenza di fatti oggettivi che la motivino: si definisce quindi una degenerazione patologica del pregiudizio.

Come riconoscere i sintomi

Il soggetto paranoico è costantemente sulla difensiva, controlla il mondo esterno cercando conferme ai suoi dubbi negli sguardi e nei comportamenti altrui.
Questo provoca, di riflesso, anche negli altri una sorta di diffidenza che alimenta, di conseguenza, la credenza del paranoico che tutti ce l’abbiano con lui.
E’ un circolo vizioso difficile da rompere che, spesso in famiglia, esplode in rabbia.

Come intervenire

A causa della diffidenza che caratterizza il soggetto è difficile che sia lui stesso a rivolgersi al terapeuta ed è importante che quest’ultimo sia in grado di non invadere i suoi spazi, rischiando di metterlo sulla difensiva.
Il paziente va desensibilizzato rispetto agli elementi che solitamente provocano i suoi dubbi e, tramite la terapia cognitiva comportamentale va aiutato ad un maggiore adattamento alla realtà.
Essenziale è l’accompagnamento di una cura farmacologica.